Ed infine decretò l’addio.
Un Bellissimo concerto ieri alla Scala:
F.J. Haydn: Variazioni in fa minore Hob.XVII.6
W.A. Mozart: Sonata in fa maggiore K 533/494
L. van Beethoven: Sonata n. 13 in mi bemolle maggiore op. 27 n. 1 “Quasi una fantasia”
F. Schubert: Sonata n. 21 in si bemolle maggiore op. post. D 960
Così presentato dalla società quartetto di Milano:
Il recital di Alfred Brendel, ospitato per l’occasione dal Teatro alla Scala, si annuncia come un evento storico, dal momento che esso rappresenta il definitivo commiato del grande pianista dal pubblico italiano. Brendel ha deciso infatti di chiudere la carriera musicale con un programma emblematico, che racchiude le linee principali di una ricerca durata per oltre cinquant’anni nel mondo del classicismo, un tempo perfino superiore all’arco d’anni delle musiche in programma. Ciascuno dei quattro autori viennesi è rappresentato con un lavoro caratteristico, in grado di mettere in luce la fitta trama del loro incessante dialogo attraverso la tastiera. Brendel si congeda dal pubblico italiano con una lectio magistralis sullo stile classico, frutto di un’intelligenza spregiudicata e di una conoscenza impareggiabile di quel mondo.
